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ATHAZAGORAFOBIA


Alessio Spetale

Alessio Spetale è un giovane poeta di Ivrea, provincia di Torino. Nel corso dell’anno 2017 è stato menzionato in diversi concorsi letterari nazionali ed internazionali, vedendo alcuni suoi componimenti pubblicati in diverse raccolte e antologie, quali la raccolta poetica”Navigare”, della casa editrice romana Pagine, l’antologia “Inchiostri d’amore”, edita da Edizioni Accademia Barbanera della provincia di Viterbo, e, infine, la prima raccolta personale intitolata “Cielo di mare”, stampata dalla casa editrice sanremese Vitale Edizioni in seguito alla partecipazione al concorso di poesia ImmagineArt – La Couleur d’un Poème, classificandosi tra i primi dieci finalisti.

“Athazagorafobia” – parola con cui si indica la paura di essere abbandonati, dimenticati o, al contrario, di dimenticare – è la descrizione del difficile percorso che si intraprende per uscire dalla depressione, di cui l’athazagorafobia è uno dei primi campanelli d’allarme; La raccolta nasce dal desidierio di vedere come una persona con la fobia di venir dimenticata dai propri cari affronterebbe la già difficile situazione di una storia d’amore a distanza. Senso di insoddisfazione, senso dell’abbandono, ira, euforia, pianti, sono raccontati in quattro parti, nient’altro che le fasi principali dell’athazagorafobia o, più in generale, delle depressione; il titolo di ogni parte rappresenta il punto di vista del malato, e alla fine del capitolo viene descritta in poche parole la diagnosi da parte di una persona esterna alla vicenda: troviamo, infatti, la “Misticità del disturbo (la messa a fuoco)”, “Houdini (senso di abbandono, depressione), “M’ama, non m’ama (il troppo attaccamento, il delirio)” e “L’aria fresca (la guarigione)”.